23.07.2019

Licenziamento orale: il lavoratore deve provare la circostanza

Il licenziamento orale avviene quando il dipendente viene allontanato dal luogo di lavoro senza nessun atto formale da parte del datore di lavoro, come ad esempio una lettera.

La normativa impone a quest’ultimo di comunicare il licenziamento per iscritto, quindi il licenziamento comunicato solo oralmente è del tutto inefficace e non interrompe il rapporto di lavoro tra le parti.

Una recentissima sentenza di Cassazione ha portato chiarezza in una questione da sempre dibattuta e potenzialmente molto dannosa per le Aziende: il lavoratore che sostenga di essere stato licenziato oralmente deve provare la circostanza; la cessazione delle prestazioni lavorative non è una circostanza sufficiente a fornire tale prova.

Correttamente, la sentenza valuta che il rapporto di lavoro potrebbe essere stato interrotto per dimissioni (anche se irrituali, poiché oggi devono essere comunicate telematicamente) o, aggiungiamo noi, addirittura per fatti concludenti del lavoratore: quindi, spetta al lavoratore dimostrare, invece, che il licenziamento è stato intimato (verbalmente) dal datore di lavoro.

I Consulenti del Lavoro di Hexelia dovranno essere avvisati tempestivamente di ogni circostanza particolare che dovesse verificarsi in Azienda, per gestire in modo efficace la situazione.

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